Pasta e pizza: se si «spegne» un gene si mangia a volontà .
Pasta e pizza a volontà e bilancia ferma: un sogno che potrebbe divenire accessibile grazie alla disattivazione del gene che converte i carboidrati in grassi. È quanto emerge dallo studio pubblicato su Cell dai ricercatori dell`Università di Berkeley, in California, che hanno individuato il ruolo di regolamentazione svolto dal gene Dna-Pk (Dna-dependent protein kinase) nel processo di sintesi dei carboidrati in grassi.
Alzi la mano chi non ha mai detto: ci andiamo a mangiare una pizza? Impossibile che esista anche un solo italiano che non abbia mai nemmeno assaggiato uno dei cibi più buoni e famosi sulla faccia della Terra. Che poi il soggetto sia impossibilitato anche solo ad assaggiarla a causa di particolari intolleranze alimentari, è un altro discorso. Ma non si tratta solo di un discorso culinario. La pizza, fa allegria, fa uscita con gli amici per fare due chiacchiere, fa un pranzo veloce ma soddisfacente, fa serata completa, fa divertimento con i bambini.
Siamo abituati a considerarla solo una droga, ma in cucina, la canapa, depurata dalle sostanze psicotrope che la contraddistinguono, è un ingrediente che va sempre più prendendo piede. Non si parla solo di pizzerie o paninoteche come in Italia o in Belgio, ma anche di ristoranti e gran gourmet. Ma è davvero una novità?
Fosche nubi si addensano sulla Mozzarella di Bufala Campana Dop. Sembra una maledizione, ma ogni anno la mozzarella è vittima di qualche allarme. Diventa rossa o blu per via dell’acqua sporca, è commissariata, si scoprono import-export dubbi, bisogna difenderla da imitazioni. Poi è stata la volta del contestatissimo disciplinare che prevede la possibilità di congelare la cagliata per consentire di rimediare alle sovrapproduzioni di latte bufalino nei periodo di minor consumo (ecco, mancava la vulgata delle poche bufale e della mozzarella che non sarebbe 100% di bufala). Infine il disastro: la Mozzarella di Bufala